psicosomatica

Sintomi psicosomatici: come riconoscerli?

Il corpo è una spia della psiche, ma il suo linguaggio deve essere “riconvertito”, tradotto di nuovo nei termini dei conflitti psichici che non siamo stati capaci di affrontare.

Aldo Carotenuto

È ormai evidente che esista una relazione profonda tra mente (psiche) e corpo (soma). L’esperienza di questo legame è di tutti. Siamo continuamente inondati di proposte di percorsi olistici che ci consentano di ristabilire l’ormai tanto desiderato “equilibrio mente-corpo”.

Cosa significa psicosomatico?

Il termine psicosomatico ha a che fare con tutti quei sintomi o disturbi che presentano contemporaneamente una componente organica e una componente psicologica. La psicosomatica rimanda ad una visione unitaria e complessa della persona.

Medico o psicologo?

Nel mondo scientifico, in relazione alla salute, vi è chiarezza riguardo ai disturbi psicosomatici e un certo grado di accordo rispetto alla doppia natura (psichica e organica) di alcuni sintomi. Per i non professionisti, tuttavia, risulta ancora complicato cominciare a pensare alla possibilità che sia possibile/necessario un intervento integrato per disturbi di questo genere.

Medico o psicologo? La risposta, dunque, è: entrambi!

Spesso le persone avviano un vero e proprio “pellegrinaggio” da un medico ad un altro per trovare una spiegazione ai propri sintomi, pur in assenza di evidenze specifiche della presenza di una patologia fisiologica. Le analisi sono buone. Non sono stati riscontrati disturbi specifici ad apparati, sistemi, organi o tessuti. Le cure farmacologiche tentate hanno portato ad un miglioramento della sintomatologia, ma il problema non si è risolto definitivamente e ciclicamente si ripresenta.

Così la persona comincia a sperimentare un senso di frustrazione e frequentemente nella relazione con medici e familiari si sente incompresa e svalutata per il disagio o il dolore che sente.

Cosa sta succedendo al corpo?

Quando la persona sviluppa stress acuto o cronico, quando vive un trauma, quando sente emozioni che non sa identificare, comprendere e gestire, il corpo invia segnali chiari e specifici. Tutto questo serve ad attirare l’attenzione su un tipo di malessere che ha ben altra origine. Quale?

L’origine dei sintomi psicosomatici

I sintomi psicosomatici hanno origine in una iperattivazione acontestuale, costante e prolungata del Sistema Nervoso Autonomo (Sistema Simpatico). Il Sistema Simpatico si attiva naturalmente in condizioni di emergenza. Le emozioni collegate sono solitamente paura, rabbia e tristezza. Ciascuna di esse ha una funzione adattiva solo se risulta congruente alle condizioni nelle quali si trova la persona. Ognuna presuppone la presenza di pericolo, minaccia, invasione, perdita. Quando la persona manifesta i sintomi?

  • Quando il Sistema Nervoso Autonomo si attiva in assenza dei presupposti sopra citati (pericolo, minaccia, invasione, perdita);
  • Nel momento in cui si manifestano emozioni incongruenti alla situazione (per esempio, paura in assenza di pericolo reale);
  • Se l’attivazione si sviluppa per un periodo di tempo molto lungo;
  • Quando il livello di intensità dell’attivazione supera il limite di tolleranza della persona.

Cosa succede a livello fisiologico?

Il Sistema Simpatico attiva una serie di risposte fisiologiche e neurovegetative che insistono sull’organismo, determinando veri e propri danni biologici.

I disturbi psicosomatici possono coinvolgere diversi organi e generare l’insorgenza di una lunga lista di sintomi. Tra questi sintomi troviamo i seguenti.

  • Gastrointestinali (gastrite, colite spastica);
  • Apparato cardiocircolatorio (tachicardia, aritmie, ipertensione);
  • Apparato urogenitale (dolori mestruali, impotenza, anorgasmia);
  • Sintomi dell’apparato respiratorio (asma);
  • Sistema cutaneo (psoriasi, dermatite, pruruto);
  • Sintomi del sistema muscoloscheletrico (mal di testa, mal di schiena, crampi, stanchezza).

Questi sono solo alcuni dei sintomi somatici che potrebbero discendere da cause psicologiche.

Quali sono le cause psicologiche più frequenti?

Spesso l’esordio dei sintomi coincide con periodi di stress prolungato (stress cronico) o con un singolo evento stressante. Anche situazioni traumatiche non risolte possono essere alla base di manifestazioni psicosomatiche di varia intensità.

Come prendersi cura dei sintomi psicosomatici?

Dopo avere escluso ogni causa fisiologica, è importante prendersi cura dei sintomi dal punto di vista fisiologico (contattando medici specialisti) e affiancare alla cura farmacologica, un percorso psicologico o psicoterapeutico che consenta di comprendere l’origine del disturbo.

È possibile risolvere definitivamente il problema psicosomatico solo mediante un’accurata ricostruzione della storia sintomatologica, l’identificazione delle emozioni sottostanti e la scoperta del significato che la persona attribuisce soggettivamente agli eventi di fronte ai quali si attiva emotivamente e somaticamente.

Il corpo è una buona porta di ingresso per conoscere il proprio mondo interiore!!

Dott.ssa Luana Giovanelli – Psicologa e Psicoterapeuta

Per informazioni sui miei percorsi in presenza e online, contattami al 342.3552702 (anche WhatsApp), alla mail dott.ssagiovanelli@libero.it e seguimi sulla mia pagina Facebook

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