Sono Luana Giovanelli, nata a Milano il 15 dicembre 1987. Ho fatto di tutte le mie esperienze milanesi l’occasione per costruirmi criteri per fare scelte buone per me e che potessero essere fondamenta per il mio benessere. E poi ho deciso di viaggiare per esplorare nuovi contesti, realtà diverse dalla mia. Ho costruito reti con le persone e ho sviluppato così la mia identità personale e professionale.

Il desiderio di aiutare gli altri nasce molto lontano, nelle mie prime esperienze di volontariato con realtà disagiate. Ho iniziato a lavorare con i bambini quando ancora non avevo sviluppato competenze professionali per leggere i processi in gioco nelle famiglie e a livello di sistema sociale. Sperimentarmi ed esplorare, con la curiosità del Bambino, mi ha consentito di comprendere cosa volevo per me e cosa mi sarebbe piaciuto fare per gli altri.

Esperienze formative e professionali

Nel 2006 ho deciso di iscrivermi alla facoltà di psicologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Nel 2010 ho conseguito la laurea in scienze e tecniche psicologiche con una formazione specifica nella psicologia sociale e dei gruppi di lavoro. Ho svolto un tirocinio pre-lauream per acquisire le tecniche di self-empowerment. Ho sviluppato una tesi di ricerca sulla dimensione del desiderio nella promozione del benessere individuale.

Nel 2012 ho conseguito la Laurea Magistrale in Psicologia delle Organizzazioni e del Marketing, presso la facoltà di psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con una tesi sul tema del pregiudizio e della discriminazione. La formazione specialistica sulle organizzazioni, in un’ottica che integrava aspetti psicosociali e clinici, mi ha consentito di sviluppare competenze nella gestione dei gruppi, nella progettazione psicosociale, nell’ambito della formazione e della valutazione. Le esperienze teoriche e pratiche all’Università Cattolica, Università specializzata in processi formativi, mi hanno consentito l’acquisizione di un corpus di conoscenze per leggere i comportamenti degli individui quando si trovano in gruppo, guidati da obiettivi comuni. La visione complessa dell’organizzazione mi ha dato modo di sviluppare quadri di lettura dei processi di interazione del sistema con le persone al suo interno e all’esterno (strategie di marketing).

Nel 2012/2013 ho svolto il tirocinio professionalizzante presso la Sapa di Latina. Durante quell’esperienza ho potuto apprezzare l’importanza dell’ascolto strutturato dell’altro, la costruzione di una relazione paritaria improntata al rispetto e la necessità di un contratto condiviso nella relazione con i pazienti. Il mio interesse ha cominciato a muoversi nell’ambito della clinica, come completamento della mia formazione e come concreta possibilità di sostenere l’altro a 360°.

A novembre 2013 mi sono abilitata all’esercizio della professione di Psicologo. Sono iscritta all’Albo del Lazio, n. 20411 (per verificare clicca qui!).

A gennaio 2014 mi sono iscritta alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Transazionale (SSPT di Latina) e successivamente ho conseguito l’abilitazione alla professione di Psicoterapeuta. Nonché il Diploma europeo di Analisi Transazionale (CTA, rilasciato dall’EATA – Associazione Europea di Analisi Transazionale). Negli ultimi quattro anni ho avuto esperienze professionalizzanti presso alcuni servizi pubblici: Consultorio Familiare di Fondi (LT), Consultorio Familiare e SerD (Servizio per le Dipendenze) di Priverno (LT) e CSM (Centro di Salute Mentale) di Latina.

Ho ampliato la mia formazione nell’ambito dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, conseguendo titoli  per operare con Adulti, Adolescenti e Bambini nell’ambito del comportamento alimentare. Sono iscritta alla Rete P.A.S.S. (Psicologi Alimentari al Servizio della Salute) dell’Ordine degli Psicologi del Lazio (per verificare clicca qui).

Svolgo attività di docente universitaria a contratto, presso la UniCusano.

Tra le mie esperienze professionali, alcune sono state particolarmente rilevanti.

  • L’esperienza presso “La Mongolfiera” (Associazione Sapa – Latina): un servizio socioeducativo per bambini dai 9 ai 36 mesi e per i loro genitori. Uno spazio di crescita, una risorsa per le famiglie accompagnate professionalmente nell’educazione e nella cura dei figli durante i loro primi anni di vita.

  • L’esperienza di sostegno alla genitorialità (in tutte le fasi del ciclo di vita) e alla coppia, con particolare riferimento alla gestione del conflitto.

  • L’esperienza di assistenza domiciliare di persone con disabilità psichica e ritardo mentale.

  • L’esperienza di produzione e diffusione di articoli informativi sul tema dei disturbi del comportamento alimentare, della psicologia dell’alimentazione e della psicologia dello sport. A cui è seguita la creazione di spazi di supporto online e in presenza per problematiche della nutrizione e dell’alimentazione.

  • Il lavoro svolto nell’ambito della Psicologia Alimentare (supporto alla dieta, gestione del peso corporeo, disturbi del comportamento alimentare, sostegno ai genitori in problemi alimentari dei bambini, sostegno per l’aderenza alla dieta in diversi tipi di patologia).

  • L’esperienza di supporto a persone vittime di violenza (violenza di genere, mobbing familiare) e vittime di discriminazione (con particolare attenzione alle dinamiche omofobiche).

  • L’esperienza di gruppi di formazione e sensibilizzazione sul benessere psicologico.

Il mio modo di essere psicoterapeuta

Inizio col dire che sono una ANALISTA TRANSAZIONALE. E piano piano vi racconterò che cosa significa.

Uno psicoterapeuta non è solo il risultato di teorie e tecnica. Nel descrivere il mio stile personale nell’uso della psicoterapia analitico transazionale, ritengo importante partire dal mio saper essere. Il mio modo di essere terapeuta si radica profondamente nel mio modo di essere persona. Colgo alcuni aspetti che mi caratterizzano dentro e fuori dal setting terapeutico, aspetti che giustificano anche la mia scelta rispetto al modello di riferimento teorico: l’Analisi Transazionale: Sensibilità, delicatezza, accoglienza, intuizione, autonomia, potere personale, responsabilità, proattività e capacità di concettualizzare.

Alcune qualità personali rimandano chiaramente agli assunti filosofici dell’Analisi Transazionali che condivido e ai quali do ampia rilevanza mentre penso a me nella relazione con il paziente e al paziente nella relazione con me. Potere personale, responsabilità e proattività hanno a che fare con la OKness. Per Berne (1961/1971), come per me, l’essere OK costituisce il punto di partenza di tutta l’esperienza umana, ivi compresa l’esperienza di psicoterapia. Quando un paziente inizia un percorso di psicoterapia spesso mostra in primis le sue posizioni di vita non-OK, tutti quei modi di pensare, sentire e agire disfunzionali che caratterizzano la situazione problematica per cui decide di chiedere aiuto. Tuttavia è inevitabile per me focalizzare l’attenzione sul fatto che, nonostante tutte le prove attraversate, la persona abbia preservato, seppur con dei costi, sé stessa e sia giunta a prendere una decisione protettiva: quella, appunto, di prendersi cura del proprio disagio. La persona è OK, ha valore per quello che è, tenuto conto della sua storia di vita, e il primo obiettivo che mi pongo come terapeuta è proprio quello di facilitare l’autoesplorazione nell’altro, non solo rispetto ad aspetti non-OK, ma soprattutto rispetto ad aspetti di sé sani, al proprio valore e al proprio potenziale di cambiamento. Un concetto che ritengo prezioso nel lavoro con il paziente è quello di responsabilità personale. Vedere l’altro come responsabile mi consente di riconoscere le persone come provviste delle risorse e delle capacità per prendere nuove decisioni a partire dagli eventi esterni per cui sperimentano difficoltà o sofferenza.

  • All’interno della relazione con il paziente utilizzo unatteggiamento empatico, cordiale, di considerazione e rispetto, costruendo un rapporto paritario in cui hanno valore i bisogni, i desideri e le emozioni del paziente.
  • Un altro aspetto importante è di cui ciascuno è provvisto. E anche io, come terapeuta, mi impegno a salvaguardare il mio potere di autodeterminazione all’interno del percorso terapeutico, scegliendo consapevolmente il tipo di intervento che risulti più opportuno, all’interno di una cornice teorica, etica e deontologica, che protegga diritti e responsabilità di entrambi: miei e del paziente che ho di fronte.
  • La proattività: parto dal presupposto che la persona, di fronte ad un avvenimento esterno, abbia tre possibilità: stare ferma e subirne gli effetti, reagire secondo modalità apprese o scegliere in modo strategico come agire in modo diverso. Mi piace pensare ai miei pazienti come dotati del potenziale per diventare proattivi, quindi capaci di scegliere nel presente da una posizione adulta e mettere in atto un piano d’azione, superando i propri modi arcaici di funzionare.
  • L’autonomia:come persona e come professionista ho imparato che è possibile essere autonomi pur mantenendo legami affettivi con gli altri. Condivido l’idea di Berne (1961/1971) secondo cui uno degli scopi della psicoterapia è che il paziente possa raggiungere l’autonomia. Credo profondamente nella possibilità che io, come terapeuta, possa aiutare l’altro in questo obiettivo trasversale.
  • Concettualizzazione: posso contare su una preparazione specialistica e sull’impegno alla  formazione continua. Il sapere teorico, da sempre mio punto di forza, si integra con la tecnica e la mia capacità empatica e relazionale.
  • Etica: mi attengo scrupolosamente alle Leggi che disciplinano la mia professione e diffondo le informazioni necessarie affinché il paziente scelga consapevolmente me o altri professionisti accreditati nell’ambito della psicologia, della psicoterapia e di altre professioni ordinistiche (vedi qui). Seguo il codice deontologico degli psicologi italiani (leggi qui) e il codice etico dell’EATA (leggi qui).