L’importanza del gruppo

In psicologia la dimensione di gruppo ha acquisito nel tempo una rilevanza sempre maggiore. Il gruppo appare come luogo di manifestazione di interazioni sociali e di costruzione della relazione. Il gruppo si rivela anche strumento professionale di lavoro dello psicologo, in particolar modo per attivare e implementare cambiamenti e per promuovere processi di apprendimento dall’esperienza.

Gruppo di lavoro

Il gruppo di lavoro nasce con il preciso scopo di raggiungere uno o più obiettivi comuni. Costruire gruppi di lavoro produttivi è complesso poiché è necessaria la competenza per mediare tra logiche e bisogni individuali e logiche e interessi del sistema in cui il gruppo è inserito (p. esempio: organizzazione, scuola, società, cultura). Il gruppo diventa strumento di cambiamento.

Nei percorsi pensati per i gruppi di lavoro, lo psicologo ha il compito di stimolare il senso di appartenenza, promuovere l’interdipendenza (data dal “destino” comune dei membri del gruppo e dall’obiettivo condiviso), promuovere dinamiche di cooperazione e coesione, co-costruire con i membri del gruppo norme e valori, gestione di eventuali conflitti.

Il lavoro dello psicologo con i gruppi di lavoro è costruito ad hoc con il committente. La durata del percorso è variabile a seconda delle esigenze del gruppo e della fase del ciclo di vita in cui si trova il gruppo stesso.

Gruppo di formazione

Il gruppo di formazione è un gruppo costituito ad hoc per la trasmissione di saperi. Sapere (teorie), saper fare (pratiche, competenze) e saper essere (risorse personali, norme, valori, etica).

Come psicologo del lavoro, specializzata nelle organizzazioni sociali e produttive, intendo l’apprendimento come formazione a “pensare sull’azione”. Il gruppo diventa un luogo entro cui rileggere le azioni dei singoli alla luce del contesto socio-culturale. L’azione viene temporaneamente sospesa, in alcune fasi del lavoro, per dare senso ed integrare gli apprendimenti. L’intento della formazione in gruppo è il cambiamento.

Lo psicologo, in questo contesto, ha il compito di effettuare un’analisi della domanda accurata, integrando le esigenze formative dei singoli al contesto organizzativo di cui fanno parte (tenendo conto di norme, valori, compito primario, obiettivi produttivi, …). L’analisi della domanda avviene mediante colloquio con la committenza, interviste strutturate o semistrutturate alle persone coinvolte e analisi del contesto (tramite osservazione partecipativa).

Il ruolo dello psicologo formatore è quello di inserirsi nel campo relazionale per facilitare la presa di parola, supportare la cooperazione, cogliere significati da rimandare in modo chiaro e ordinato, trasmettere competenze soft (tecniche di ascolto e comunicazione, tecniche di leadership, tecniche per la gestione dei conflitti, aspetti ergonomici e culturali, strumenti per il team building, …).

La durata di un percorso formativo è stabilita ad hoc in seguito all’analisi della domanda. L’ottica da me privilegiata è sempre quella della co-costruzione in fase di progettazione. Mantenendo la posizione tipica dell’Analisi Transazionale di Okness.

Gruppo di auto mutuo aiuto

Il gruppo di auto mutuo aiuto è caratterizzato dalla possibilità per il singolo individuo di affrontare un disagio con altre persone che si trovano in una situazione analoga. Tali gruppi si muovono in un’ottica di empowerment. Cioè di scoperta, individuazione, potenziamento delle risorse che la persona ha e non sa di avere. Questo è permesso dallo scambio con altri che vivono o hanno vissuto la stessa situazione di difficoltà.

Questi gruppi si focalizzano sulle interazioni sociali faccia a faccia e sviluppano senso di responsabilità reciproca tra i membri. Tali gruppi nascono su base volontaria.

Il ruolo dello psicologo, in questi gruppi, è di mediatore che favorisce i flussi di comunicazione e gestisce eventuali momenti di difficoltà.

I gruppi di auto mutuo aiuto vengono organizzati senza scopo di lucro (è previsto solo un rimborso spese per la copertura dei costi organizzativi). Gli incontri hanno cadenza stabilita a seconda delle esigenze del gruppo e un numero di partecipanti variabile.

Gruppo di terapia

Il gruppo di terapia ha scopo terapeutico. Il gruppo viene considerato come luogo di scambi e interazioni in cui la persona, portatrice di un problema/difficoltà, fa esperienza di relazione sociale essendo immersa nelle dinamiche del gruppo cui appartiene. Il “materiale” (inteso come contenuti e processi) che emerge dalle interazioni tra i membri del gruppo può essere analizzato, spiegato, confrontato in senso psicoterapeutico.

L’Analisi Transazionale offre un metodo per lavorare sui copioni di vita individuali all’interno del gruppo. Il gruppo è luogo in cui la persona può fare nuove esperienze, può trasferire apprendimenti, può raccogliere informazioni, può amplificare la propria consapevolezza circa un problema, grazie all’interazione con gli altri membri del gruppo.

Lo psicologo, necessariamente specializzato in psicoterapia, è conduttore del gruppo di terapia e portatore del sapere operativo per gestire i materiali che emergono durante le sedute di gruppo. Lo psicoterapeuta ha il delicato compito di contenere e aiutare a dare senso ad aspetti emotivi, affrontare convinzioni e comportamenti disfunzionali.

I gruppi di terapia costituiti vanno da un minimo di 5 ad un massimo di 10 persone. E si incontrano a cadenza settimanale.